EndoTAVI – La ricerca

Progetto EndoTAVI - La ricerca

Che cosa studia EndoTAVI: la durata delle protesi valvolari

La valvola nuova, chirurgica o transcatetere, deve durare. Capire che cosa ne compromette il funzionamento negli anni, e riconoscerlo presto, è la domanda da cui il progetto nasce.

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Attività di divulgazione del progetto EndoTAVIQuesta pagina è parte della divulgazione dei risultati del progetto, curata da PiùServizi Sicilia su incarico della capofila Maria Eleonora Hospital.

Perché la domanda è aperta

La stenosi aortica è il restringimento della valvola che regola il passaggio del sangue dal ventricolo sinistro all’aorta. Nelle forme lievi o moderate si controlla e si tratta con i farmaci; quando è grave o dà sintomi, l’intervento diventa necessario. Oggi la sostituzione per via transcatetere è un’alternativa meno invasiva alla chirurgia a torace aperto, e viene proposta anche a pazienti a basso rischio operatorio.

Resta però aperta una questione: quanto durano le protesi, sia quelle chirurgiche sia quelle transcatetere. EndoTAVI si propone di valutarne la durata nel tempo e di capire quali sono i segnali che anticipano una disfunzione, cercandoli sia a livello centrale, alla radice dell’aorta, sia a livello periferico, sull’arteria del braccio.

Valvola aortica normale, valvola con stenosi calcifica e valvola sostituita con protesi transcatetereDa sinistra: la valvola aortica con i suoi tre lembi, la stessa valvola quando la stenosi ne ha ridotto l’apertura con depositi di calcio, e la valvola sostituita con la protesi transcatetere, che spinge i lembi originali contro la parete. Immagini del progetto EndoTAVI.

Il neo-seno: una geometria nuova dentro il cuore

La valvola transcatetere autoespandibile, una volta rilasciata, divide in due lo spazio della radice aortica: si forma un’area interna, chiamata neo-seno, e una esterna fra la gabbia della valvola e la parete dell’aorta, chiamata seno anatomico. È una geometria che prima non esisteva, e può alterare il normale scorrere del sangue nei seni di Valsalva, contribuendo alla degenerazione della protesi.

Schema della valvola transcatetere impiantata nella radice aortica, con neo-seno, seno anatomico e lembo nativoLa valvola transcatetere, creando spazi artificiali, può alterare il flusso fisiologico del sangue. Nello schema, in inglese: neosinus è il neo-seno, anatomic sinus il seno anatomico, native leaflet il lembo della valvola originale schiacciato contro la parete, divider la struttura che separa le due aree. Immagine del progetto EndoTAVI.
Struttura della protesi transcatetere con i livelli di analisi e la linea dei lembiLa struttura della protesi vista di lato: le linee segnano i livelli ai quali si misurano l’espansione della gabbia e la posizione dei lembi. Un’espansione non uniforme è uno dei fattori che il progetto mette in relazione con l’ispessimento. Immagine del progetto EndoTAVI.

L’ispessimento dei lembi, e perché conta

Con la tomografia computerizzata multidetettore si osserva un fenomeno relativamente nuovo e piuttosto frequente: l’ispessimento ipoattenuato dei lembi, in sigla HALT. Uno o più lembi della protesi si ispessiscono, e questo può ridurne la mobilità. Nella maggior parte dei casi non dà sintomi, e per questo si parla di trombosi subclinica dei lembi. Le cause sono ancora in corso di studio.

Quattro gradi di ispessimento dei lembi, da lieve a movimento gravemente limitatoI gradi dell’ispessimento, dal più lieve in A al movimento del lembo gravemente limitato in D. Immagine del progetto EndoTAVI.
Immagini di tomografia computerizzata multidetettore che mostrano l’ispessimento di un lemboCome si vede davvero: due immagini di tomografia computerizzata multidetettore, di lato e in sezione. La freccia indica l’ispessimento del lembo. È questo l’esame con cui il fenomeno si riconosce. Immagini del progetto EndoTAVI.

Gli obiettivi dichiarati

  • Misurare bene, con lo strumento più sempliceValutare quanto le misure ottenute con l’ecocardiografia transtoracica dei seni di nuova formazione siano riproducibili e affidabili, e quanto corrispondano a quelle della tomografia computerizzata.
  • Trovare i segnali che anticipano l’ispessimentoIndividuare i fattori che predicono l’ispessimento ipoattenuato dei lembi, compresi specifici biomarcatori dell’infiammazione.
  • Capire il ruolo della forma della protesiStudiare il legame fra un’espansione non uniforme della protesi e la comparsa dell’ispessimento.
  • Descrivere dove e quanto spesso accadeRilevare la frequenza e la posizione delle lesioni ipoattenuate ai diversi livelli della valvola.
  • Misurarne gravità ed estensioneValutare gravità ed estensione delle lesioni con le tecnologie tomografiche avanzate.

Questa pagina descrive le domande di ricerca e il quadro in cui il progetto si colloca, non i risultati conseguiti: quelli sono nella pagina dedicata ai risultati. Le illustrazioni sono quelle del progetto.

Le altre forme della divulgazione

Unione Europea FESR, Repubblica Italiana, Regione Siciliana, PO FESR Sicilia 2014-2020

POC 2014/2020, Azione 1.1.1 - completamento graduatoria Azione 1.1.5

Progetto EndoTAVI - Creazione e brevetto di un sistema di gestione integrata di markers di funzionalità endoteliale, dati clinici e acquisizione ecografica di pixellizzazione dei vasi per interventi di sostituzione valvolare aortica mediante chirurgia tradizionale (AVR) o percutanea (TAVI)

CUP G79J18000770007