Assistenza tecnica

ASSISTENZA TECNICA · SUPPORTO STRATEGICO A 360°

Il finanziamento non è il traguardo: è il punto di partenza

Molte organizzazioni sanno che le opportunità esistono, ma non hanno il tempo o gli strumenti per capire quali fanno davvero al caso loro, come si costruisce una candidatura solida e cosa comporta gestirla fino alla fine. La nostra assistenza tecnica interviene esattamente lì: dalla lettura del bando alla rendicontazione finale, con lo stesso gruppo di lavoro dall’inizio alla fine.

ORGANISMO DI RICERCA ACCREDITATOAnagrafe Nazionale delle Ricerche MUR · 001157_ETER
SISTEMA DI GESTIONE DELLA QUALITÀISO 9001:2015

A chi ci rivolgiamo

Quattro tipi di organizzazione con esigenze diverse, che chiedono la stessa cosa: qualcuno che conosca i meccanismi dall’interno e li traduca in decisioni pratiche.

  • Imprese

    Dalla singola micro-impresa al gruppo industriale: individuazione degli strumenti compatibili con il piano di sviluppo e costruzione della candidatura.

  • Enti pubblici

    Supporto alla programmazione, alle revisioni organizzative e funzionali, al rafforzamento delle capacità istituzionali e agli adeguamenti procedurali.

  • Enti e centri di ricerca

    Impostazione di progetti collaborativi, costruzione di partenariati scientifici, allineamento fra obiettivi di ricerca e regole del programma.

  • No profit e terzo settore

    Accesso a strumenti spesso poco noti, adempimenti amministrativi, sostenibilità delle attività oltre la durata del singolo progetto.

Il quadro logico: dove le candidature si vincono o si perdono

Quasi tutti i programmi nazionali ed europei chiedono, in una forma o nell’altra, di ragionare per quadro logico. È una matrice che costringe a dire una cosa scomoda: come si farà a dimostrare che il risultato è stato raggiunto. Chi la compila per ultimo, alla fine, scrive un progetto che non regge; chi la usa per costruire il progetto scrive una candidatura coerente. La compiliamo insieme al cliente, all’inizio.

Logica d’intervento
Indicatori verificabili
Fonti di verifica
SE ... ALLORA
Obiettivo generalel’impatto di lungo periodo
A che cosa contribuisceIl beneficio ampio a cui il progetto concorre, insieme ad altri interventi.
Indicatori di impattoMisure che nessun singolo progetto controlla da solo.
Statistiche e studiFonti ufficiali, dati settoriali, valutazioni di programma.
Obiettivo specificoil cambiamento promesso
Che cosa cambia, per chiIl beneficio diretto e verificabile per i destinatari, di cui il progetto risponde.
Indicatori di risultatoValore di partenza, valore atteso, tempo e metodo di misurazione.
Rilevazioni proprieQuestionari, misure di campo, registri, dati amministrativi.
Risultati attesiciò che il progetto consegna
I prodotti concretiCiò che esiste alla fine del progetto e non esisteva prima.
Indicatori di realizzazioneQuantità, qualità, tempi. Numeri, non aggettivi.
Documenti di progettoRelazioni, verbali, prodotti rilasciati, collaudi.
Attivitàil piano di lavoro
Che cosa si faPacchetti di lavoro, sequenza, responsabilità di ciascun partner.
MezziPersone, competenze, attrezzature, servizi necessari.
CostiBudget per voce di spesa, coerente con le regole del programma.

La colonna che manca in questa tabella e che decide l’esito è quella delle ipotesi: le condizioni fuori dal controllo del progetto che devono verificarsi perché la catena tenga. Insieme alle condizioni preliminari delle attività, è la parte che i valutatori leggono per capire se chi scrive conosce il proprio contesto o sta solo compilando un modulo.

Obiettivo generalel’impatto di lungo periodo
Logica d’intervento
Il beneficio ampio a cui il progetto concorre, insieme ad altri interventi.
Indicatori
Misure di impatto che nessun singolo progetto controlla da solo.
Fonti di verifica
Statistiche ufficiali, dati settoriali, valutazioni di programma.
Obiettivo specificoil cambiamento promesso
Logica d’intervento
Il beneficio diretto e verificabile per i destinatari, di cui il progetto risponde.
Indicatori
Valore di partenza, valore atteso, tempo e metodo di misurazione.
Fonti di verifica
Rilevazioni proprie: questionari, misure di campo, registri.
Risultati attesiciò che il progetto consegna
Logica d’intervento
Ciò che esiste alla fine del progetto e non esisteva prima.
Indicatori
Quantità, qualità, tempi. Numeri, non aggettivi.
Fonti di verifica
Relazioni, verbali, prodotti rilasciati, collaudi.
Attivitàil piano di lavoro
Logica d’intervento
Pacchetti di lavoro, sequenza, responsabilità di ciascun partner.
Mezzi
Persone, competenze, attrezzature, servizi necessari.
Costi
Budget per voce di spesa, coerente con le regole del programma.

I quattro livelli si leggono dal basso verso l’alto con la logica se ... allora. E la colonna che decide l’esito è quella delle ipotesi: le condizioni fuori dal controllo del progetto che devono verificarsi perché la catena tenga.

Dal bando alla rendicontazione

Cinque passaggi. Il quarto è quello che tutti chiamano "scrivere il progetto", ed è anche il più breve: se i primi tre sono fatti bene, la domanda si scrive quasi da sola.

1

Monitoraggio e ricerca

Ricerca sistematica dei programmi e delle iniziative aperte, nazionali e internazionali, pertinenti al vostro settore.

2

Ammissibilità e strategia

Verifica dei requisiti, lettura delle regole di spesa, scelta consapevole fra candidarsi ora o aspettare lo strumento giusto.

3

Partenariato

Individuazione dei partner mancanti e definizione dei ruoli, con la rete di rapporti nazionali e internazionali.

4

Domanda

Predisposizione della candidatura: quadro logico, piano di lavoro, budget, allegati e presentazione sulla piattaforma.

5

Gestione e rendicontazione

Pianificazione operativa, gestione del progetto, monitoraggio degli impegni e rendicontazione fino al saldo.

Che cosa comprende l’assistenza

Sei ambiti di intervento. Aprite quello che vi interessa.

1Coordinamento politico e interistituzionale+
Costruzione e gestione del dialogo fra i soggetti che devono muoversi insieme perché un intervento funzioni: amministrazioni, enti tecnici, partner privati, rappresentanze del territorio. Comprende la preparazione dei tavoli, la mediazione fra interessi diversi e la messa a punto degli atti che formalizzano gli accordi.
2Analisi e sviluppo delle politiche+
Esame dei documenti di programmazione, individuazione delle leve disponibili, valutazione degli effetti attesi. Serve a passare da un elenco di intenzioni a una politica che dice chi fa che cosa, con quali risorse e con quale ordine di priorità.
3Revisioni organizzative e funzionali+
Analisi di come è organizzata la struttura e di come funziona davvero: chi decide, dove si accumulano i tempi morti, quali competenze mancano. Ne esce una proposta di riassetto realizzabile, non un organigramma teorico.
4Riforme strutturali e adeguamenti procedurali+
Esame e valutazione di riforme strutturali e dei relativi adeguamenti alle norme procedurali: predisposizione dei pacchetti di accreditamento, integrazione delle lacune rilevate, screening dei requisiti. È il lavoro che rende un ente formalmente pronto a fare ciò che ha deciso di fare.
5Pianificazione strategica e programmazione operativa+
Dalla visione di medio periodo al piano annuale: obiettivi, indicatori, responsabilità, risorse. Comprende l’analisi SWOT come strumento di lavoro e la ricerca di soluzioni di finanziamento sostenibili, cioè che non lascino l’ente scoperto quando il progetto finisce.
6Rafforzamento delle capacità istituzionali+
Trasferimento di strumenti e metodo alle persone che dovranno usarli: corsi su progettazione, ciclo di progetto, approccio del quadro logico, pianificazione strategica e analisi costi-benefici. Comprende l’organizzazione e la gestione di visite di studio e l’affiancamento professionale ai funzionari, perché il metodo resti dentro l’organizzazione anche quando noi non ci siamo più.

Quando le decisioni le devono prendere in molti

Lo sviluppo locale non si progetta a tavolino: se chi vive il territorio non partecipa, il piano resta sulla carta. Per questo usiamo metodi strutturati di progettazione partecipata, che hanno regole precise e producono un risultato scritto.

  • GOPP
    Goal Oriented Project Planning
    pianificazione per obiettivi

    Un laboratorio facilitato in cui i portatori d’interesse ricostruiscono insieme i problemi reali e li rovesciano in obiettivi. Da lì nasce il quadro logico, e nasce condiviso.

    • analisi dei portatori d’interesse
    • albero dei problemi e degli obiettivi
    • scelta della strategia di intervento
  • EASW
    European Awareness Scenario Workshop
    laboratorio europeo di scenari

    Un metodo promosso in ambito europeo: gruppi di ruolo diversi si confrontano su scenari alternativi di futuro e arrivano a proposte concrete su cui esiste un accordo.

    • confronto fra scenari alternativi
    • gruppi per ruolo e poi per tema
    • proposte votate e messe in ordine
  • SWOT
    Strengths, Weaknesses, Opportunities, Threats
    analisi di contesto

    Non l’esercizio di stile che si vede negli allegati, ma uno strumento di lavoro: distingue ciò che dipende da voi da ciò che dipende dal contesto, e da questa distinzione fa nascere le scelte.

    • fattori interni e fattori esterni
    • incrocio fra i quattro quadranti
    • traduzione in linee di azione

Il quadro in cui tutto questo si muove

L’assistenza tecnica non è un servizio neutro: si esercita dentro regole precise, quelle delle politiche strutturali e di coesione. Conoscerle significa sapere in anticipo che cosa un programma può finanziare e che cosa no.

Politiche strutturali e di coesione

Elaboriamo strategie coerenti con i meccanismi e le procedure dei fondi nazionali ed europei, sui piani su cui questi strumenti chiedono di ragionare.

Sviluppo regionale Decentramento amministrativo Coesione economica Cooperazione transnazionale Partnership interregionali Sviluppo locale partecipato Programmazione operativa Finanziamenti sostenibili

La rete che si mette a disposizione

Molti bandi non si vincono da soli: chiedono un partenariato, e spesso con soggetti di Paesi diversi. Attiviamo relazioni già esistenti invece di cercarle a bando aperto, quando è tardi.

ISTITUZIONALIEnti e istituzioniEnti pubblici nazionali e regionali, istituzioni europee, agenzie di sviluppo.
ACCADEMICIRicercaUniversità nazionali e internazionali, centri di ricerca, organismi di ricerca privati.
INDUSTRIALIImpreseGrandi imprese, micro, piccole e medie imprese, PMI innovative, start-up e scale-up.
INTERNAZIONALIOltre confineNetwork europei, partner dell’area mediterranea, partner statunitensi.
Avete un’idea e non sapete su quale strumento presentarla?
Raccontatecela. Vi diciamo se esiste un programma adatto, che cosa comporta candidarsi e che cosa serve avere pronto prima di iniziare.
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