32 milioni di euro a fondo perduto per trasformare un’idea registrata in un prodotto che vende: tornano Brevetti+, Disegni+ e Marchi+, con tre sportelli e tre date diverse.
Un brevetto depositato e chiuso in un cassetto non vale niente. Un disegno registrato che non arriva in produzione nemmeno. Queste tre misure del Ministero delle Imprese e del Made in Italy servono esattamente a questo: pagare i servizi specialistici che portano un titolo di proprietà industriale dalla carta al mercato. Non finanziano il deposito e basta: finanziano quello che viene dopo.
Le tre date da segnare
| Brevetti+ · apertura dello sportello25 novembre 2026Marchi+ · apertura dello sportello3 dicembre 2026Disegni+ · apertura dello sportello17 dicembre 2026 |
| Sono sportelli, non graduatorie. Significa che le domande si prendono in ordine di arrivo finché ci sono risorse, e che la data conta quanto il contenuto. Nessuno vi premia per aver presentato il progetto migliore se arrivate quando i soldi sono finiti. Il lavoro vero si fa nelle settimane prima dell’apertura: preventivi dei fornitori, titolo di proprietà in regola, piano delle spese. Il giorno dello sportello si clicca soltanto. |
Quale delle tre fa per voi
| Brevetti+20 milioniAvete un’invenzione brevettata e volete portarla in produzione. Il contributo paga progettazione, ingegnerizzazione e industrializzazione, organizzazione e sviluppo, e la tutela del titolo. | Disegni+10 milioniAvete registrato un disegno o un modello e dovete metterlo in produzione e venderlo. Qui rientrano prototipi e stampi, consulenze tecniche, certificazioni, business plan, piani di marketing e materiali di comunicazione. | Marchi+2 milioniVolete proteggere il vostro marchio fuori dall’Italia. Il contributo copre progettazione, ricerche di anteriorità, deposito, assistenza legale e anche le tasse di registrazione. |
| Marchi+ ha due strade, e vanno scelte prima. La Misura A finanzia la registrazione presso l’ufficio europeo per la proprietà intellettuale, e copre i mercati dell’Unione. La Misura B finanzia la registrazione internazionale presso l’organizzazione mondiale, per i Paesi fuori dall’Unione. Non sono alternative di stile: dipendono da dove vendete già e da dove conterete di vendere nei prossimi anni. Sbagliare strada significa proteggere il marchio dove non serve. |
Che cosa hanno in comune
| A chi si rivolgonoMicro, piccole e medie imprese con sede in Italia. Non servono dimensioni o bilanci da grande azienda: serve un titolo di proprietà industriale e un’idea chiara di cosa farne. | Che forma ha l’aiutoUn contributo a fondo perduto, che non si restituisce. Paga servizi di professionisti esterni: non stipendi interni, non macchinari generici, ma competenza comprata fuori. |
Che cosa fare da qui al 25 novembre
Poco più di un mese al primo sportello, e il tempo serve tutto. Tre cose da mettere in fila: verificare che il titolo sia in regola e intestato all’impresa che presenta la domanda; scegliere i fornitori e farsi fare i preventivi, perché sono quelli a determinare l’importo richiesto; decidere che cosa si vuole ottenere davvero, perché un elenco di consulenze senza un obiettivo si vede, e non regge né alla domanda né al rendiconto finale.
| Avete un brevetto, un disegno o un marchio? Prepariamoci adessoVi diciamo quale delle tre misure fa al caso vostro, controlliamo che il titolo sia in regola e costruiamo con voi il piano delle spese e i preventivi, in tempo per il giorno in cui lo sportello apre.Scopri quale misura fa per teFatti preparare la domanda |