6 milioni di euro per portare competenze digitali e lavoro alle persone con disabilità e invalidità: progetti da 250.000 a 500.000 euro, partenariati da 2 a 5 soggetti. Domande entro le ore 11:00 del 18 settembre 2026.
Serve un partenariato da due a cinque soggetti: possiamo cercarlo noi.
Il Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa Sociale, in collaborazione con il Ministro per le Disabilità, ha pubblicato il bando Zenit, per sostenere iniziative innovative e sperimentali che accrescano le competenze digitali e favoriscano l’inclusione sociale e lavorativa delle persone con disabilità e invalidità.
La misura in breve
| EnteFondo per la Repubblica Digitale – Impresa Sociale | Dotazione6 milioni di euro | Contributoda 250.000 a 500.000 euro |
| Partenariatoda 2 a 5 soggetti | Duratada 12 a 24 mesi | Area di interventolibera |
| Termine per la presentazione delle proposteore 11:00 del 18 settembre 2026 |
A chi si rivolge
Il bando promuove lo sviluppo di competenze digitali di base e avanzate per persone con disabilità e invalidità in età lavorativa, dai 16 ai 67 anni: occupate, inattive o in cerca di occupazione.
Sono comprese le persone con disabilità fisica, motoria, sensoriale, intellettiva, psichica o plurima, e le persone con invalidità civile o del lavoro e appartenenti alle categorie protette.
Che cosa si può finanziare
- azioni di intercettazione e presa in carico dei beneficiari;
- formazione digitale di base e avanzata, accessibile e coerente con le specificità dei destinatari, nel rispetto dei principi dell’Universal Design for Learning;
- sviluppo di competenze trasversali;
- azioni di coinvolgimento per prevenire l’abbandono dei percorsi, compresi i servizi di conciliazione;
- orientamento e accompagnamento all’inserimento lavorativo, anche con il coinvolgimento diretto delle imprese;
- integrazione con misure e servizi esistenti e attivazione di reti territoriali.
Chi può partecipare
Le proposte sono presentate da partenariati da un minimo di 2 a un massimo di 5 soggetti, che partecipano attivamente alla co-progettazione e alla realizzazione. Dentro il partenariato si individua il Soggetto responsabile, che tiene i rapporti con il Fondo, e ci deve essere almeno un partner oltre a lui.
Il Soggetto responsabile
Alla data di chiusura del bando deve:
- essere un soggetto pubblico o privato senza scopo di lucro: l’assenza dello scopo di lucro deve risultare esplicitamente dall’atto costitutivo o dallo statuto;
- essere stato costituito da almeno due anni, per atto pubblico o scrittura privata;
- avere la sede legale in Italia;
- non avere mai svolto attività in contrasto con le finalità del Fondo;
- avere presentato una sola proposta su questo bando, salvo università, centri di ricerca ed enti pubblici;
- non comparire come partner in altre proposte;
- non essere un’associazione di categoria né un sindacato.
Gli altri partner
- anche loro soggetti pubblici o privati senza scopo di lucro, con sede legale in Italia;
- non presenti in altre proposte, salvo università, centri di ricerca ed enti pubblici;
- registrati sulla piattaforma Re@dy, con adesione alla proposta e formulari compilati;
- senza attività in contrasto con le finalità del Fondo.
| Le organizzazioni con scopo di lucro entrano come partner for profit, solo per apporti che gli altri non possono dare da soli: competenze specialistiche per la formazione digitale accessibile e azioni per l’inserimento lavorativo. Gestiscono al massimo il 30% del contributo richiesto, devono avere sede legale o operativa in Italia, non possono stare in più di una proposta e rientrano nel conteggio dei cinque soggetti. |
| RICERCA PARTNER
Avete il progetto ma non il partenariato? Questo bando chiede da due a cinque soggetti, con un ente senza scopo di lucro come responsabile. Trovare i compagni di strada giusti è spesso la parte più lenta. Noi la seguiamo dall’inizio: cerchiamo i partner, li contattiamo e mettiamo per iscritto i ruoli. |
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| Cerchiamo i partner insieme → |
Contributo, durata e pagamenti
Il contributo richiesto va da 250.000 a 500.000 euro, compreso l’8% di costi indiretti. La durata del progetto è fra 12 e 24 mesi e l’area di intervento è libera: locale, provinciale, regionale o nazionale.
La liquidazione avviene in quattro tranche: un anticipo del 25%, due pagamenti intermedi fino al 25% ciascuno previa rendicontazione, e il saldo finale. La rendicontazione è a costi reali.
Come vengono valutate le proposte
| Qualità del partenariato | 30% |
| Coerenza della proposta | 15% |
| Qualità progettuale | 35% |
| Fattibilità e organizzazione | 20% |
Sono finanziati i progetti che raggiungono un punteggio pari o superiore a 60 su 100.
Come funziona e come partecipare
| 1 | Composizione del partenariatoDa 2 a 5 soggetti, con un ente senza scopo di lucro come responsabile e, se serve, un partner for profit entro il 30%. |
| 2 | Disegno del percorsoIntercettazione, formazione accessibile, competenze trasversali e accompagnamento al lavoro, in rete con il territorio. |
| 3 | Piano economicoContributo fra 250.000 e 500.000 euro compreso l’8% di costi indiretti, durata fra 12 e 24 mesi. |
| 4 | PresentazioneLa proposta si presenta sulla piattaforma Re@dy entro le ore 11:00 del 18 settembre 2026. |
Fonte: bando Zenit del Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa Sociale, con le risposte alle domande frequenti aggiornate al 14 luglio 2026. Il testo del bando e tutta la documentazione li mettiamo a disposizione noi: basta chiedere.
| Lavorate su inclusione e competenze digitali?Costruiamo il partenariato, disegniamo il percorso formativo accessibile e il piano economico, e seguiamo la presentazione entro il termine.Richiedi assistenza tecnicaInformazioni dettagliate |