Finanziaria 2026: principali novità per il Mezzogiorno e focus sulla Sicilia

La Legge di Bilancio 2026 introduce un insieme di misure che incidono in modo significativo sul Mezzogiorno e, in particolare, sulla Sicilia, rafforzando politiche di coesione, investimenti territoriali, inclusione sociale e attrattività economica.
Di seguito si riportano le principali novità di interesse territoriale, con un taglio sintetico e informativo. Per approfondimenti è possibile consultare il testo integrale della legge o richiedere informazioni tramite il sito.

Politiche di coesione e Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC)

La Finanziaria 2026 rafforza la governance del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, con particolare attenzione alle regioni del Mezzogiorno.
Viene migliorato il coordinamento tra programmazione finanziaria e cronoprogrammi di pagamento, al fine di ridurre ritardi storici nell’attuazione degli interventi territoriali.
Per il Sud, e quindi per la Sicilia, questo intervento aumenta la prevedibilità dei flussi finanziari e la capacità di pianificazione degli enti attuatori.

Risorse dedicate alla Sicilia nel riparto pluriennale

La legge prevede un contributo esplicitamente ripartito per regione.
Alla Regione Siciliana sono assegnate risorse dedicate nel triennio 2026–2028, con stanziamenti significativi per il 2026 e il 2027.
Si tratta di risorse finalizzate al rafforzamento degli interventi territoriali e alla continuità delle politiche di sviluppo regionale.

Aree interne, periferie urbane e territori fragili

Una novità rilevante riguarda l’attenzione specifica alle aree interne, alle periferie e ai territori svantaggiati, che rappresentano una quota significativa del Mezzogiorno.
La Finanziaria introduce strumenti dedicati alla rigenerazione territoriale, con particolare riferimento alla valorizzazione culturale e all’accessibilità dei servizi.
Per la Sicilia, caratterizzata da forti divari interni, questa misura rappresenta una leva strategica per contrastare spopolamento, marginalità e fragilità socio-economica.

Cultura e Mediterraneo: investimenti strategici in Sicilia

La Finanziaria 2026 prevede un contributo strutturale per il funzionamento del polo culturale internazionale del Mediterraneo, denominato MAXXI Med, da realizzare a Messina.
L’intervento rafforza il ruolo della Sicilia come piattaforma culturale e artistica nel contesto mediterraneo, con effetti positivi su attrattività, turismo culturale e indotto locale.

Turismo e marketing territoriale nel Mezzogiorno

Viene introdotto e promosso il riconoscimento di “Destinazione turistica di qualità”, rivolto a comuni, unioni di comuni, isole minori e reti territoriali.
La misura è particolarmente rilevante per il Mezzogiorno e per la Sicilia, dove il turismo rappresenta un asset strategico ma spesso frammentato.
L’obiettivo è rafforzare il posizionamento competitivo dei territori attraverso qualità dell’offerta, sostenibilità e promozione coordinata.

La legge di bilancio 2026 introduce contratti di filiera per il settore turistico con stanziamento di 50 milioni di euro annui per il triennio 2026–2028, finalizzati a:

  1. promuovere investimenti privati e aggregazioni di imprese,
  2. favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici,
  3. sostenere la digitalizzazione e la sostenibilità ESG dell’offerta turistico-ricettiva.

È stato inoltre rifinanziato il Fondo Unico per il Turismo con 37,5 milioni di euro per ciascuna annualità 2026–2028.
Questo rappresenta un intervento strutturato, diverso dalle misure tradizionali di mera spesa corrente o riduzioni fiscali, e con impatto diretto sulle filiere territoriali del Sud.

Industria, occupazione e aree di crisi nel Sud

La Finanziaria 2026 proroga per il 2026 alcune misure di sostegno alle unità produttive localizzate in aree di crisi industriale complessa, con particolare attenzione alla tutela occupazionale.
Sono confermati strumenti di sostegno al reddito e agevolazioni contributive, rilevanti per territori del Mezzogiorno dove i processi di riconversione industriale risultano più lenti.

Incentivi fiscali per investimenti produttivi nel Mezzogiorno

La legge disciplina l’utilizzo nel 2026 di crediti d’imposta per investimenti produttivi localizzati nelle aree ammissibili del Sud.
Il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione e rappresenta una leva concreta per stimolare nuovi investimenti, in particolare da parte di PMI e filiere locali in Sicilia.Terzo Settore e inclusione sociale nel Mezzogiorno

La Finanziaria rafforza il sostegno a interventi in ambito sociale, sanitario, educativo e riabilitativo, settori nei quali il Terzo Settore svolge un ruolo centrale nel Sud.
Le risorse aggiuntive sono orientate a disabilità, povertà educativa, servizi di prossimità e rigenerazione sociale, ambiti particolarmente rilevanti per i contesti siciliani.
La norma consolida il modello di co-progettazione tra enti pubblici ed ETS, favorendo interventi strutturati e territorialmente radicati.

Rifinanziamento dei Contratti di Sviluppo
La legge di bilancio 2026 prevede il rifinanziamento della misura dei Contratti di Sviluppo (articolo 43 del D.L. 112/2008), assicurando risorse dedicate nel triennio successivo con stanziamenti pluriennali:

  1. 250 milioni di euro per il 2027
  2. 50 milioni di euro per il 2028
  3. 250 milioni di euro per il 2029

Questa dotazione consente di programmare interventi di investimento industriale, inclusi quelli con ricadute territoriali su occupazione e filiere locali.

Liquidità e regolarizzazione fiscale: impatti per imprese e professionisti del Sud

È prevista la possibilità di regolarizzare carichi fiscali pregressi attraverso una nuova rottamazione, con piani di pagamento di lungo periodo.
Per imprese, professionisti ed enti del Mezzogiorno, storicamente più esposti a tensioni di liquidità, la misura consente un riequilibrio finanziario e una migliore pianificazione futura.

Nel complesso, la Finanziaria 2026 rafforza l’attenzione verso il Mezzogiorno e la Sicilia, puntando su coesione territoriale, infrastrutture, inclusione sociale, cultura e attrattività economica.
Le misure approvate offrono opportunità concrete, ma richiedono capacità progettuale, governance solida e attuazione efficace a livello locale.

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