500 milioni di euro per il credito alle imprese italiane, di cui 150 milioni già firmati: finanziamenti fino a 12,5 milioni di euro per le piccole e medie imprese, a condizioni migliori di quelle di mercato. Nessun termine di chiusura pubblicato: le risorse si impiegano via via.
Il 27 ottobre 2026 la Banca europea per gli investimenti e Cassa Depositi e Prestiti hanno firmato un accordo che mette a disposizione delle imprese italiane fino a 500 milioni di euro. Il meccanismo è semplice: la Banca europea si procura le risorse sui mercati internazionali a costi contenuti, grazie al proprio merito di credito, e le presta a Cassa Depositi e Prestiti, che le impiega per finanziare le imprese. Il vantaggio di quella provvista si riflette sulle condizioni praticate a chi investe.
| Attenzione: non è un bando. Non c’è una domanda da presentare entro una data, non c’è una graduatoria e non c’è un contributo a fondo perduto. È credito, e come tale va restituito. Serve quindi un investimento da realizzare e una capacità di rimborso da dimostrare: è su questi due elementi che si misura la convenienza, non su un punteggio. |
La linea in breve
| Chi mette le risorseBanca europea per gli investimenti | Dotazionefino a 500 milioni di euro | FormaFinanziamento a medio e lungo termine |
| Importo per impresafino a 12,5 milioni di euro | DestinatariPMI e imprese a media capitalizzazione | AmbitoTutto il territorio nazionale |
| Accordo firmato27 ottobre 2026, prima tranche di 150 milioni di euroTermine di chiusuranessuno pubblicatoNon c’è una data da rispettare, ma le risorse si consumano via via che vengono impiegate: chi si muove prima trova il plafond capiente. |
Chi può chiedere
Due categorie di imprese, ognuna con la sua soglia.
- Piccole e medie imprese, cioè sotto i 250 addetti, per le quali è indicato l’importo fino a 12,5 milioni di euro;
- Imprese a media capitalizzazione, fino a 3.000 dipendenti, per le quali non è pubblicato un tetto di importo.
La qualifica dimensionale non si valuta a occhio: si legge sui dati di bilancio, e il conteggio degli addetti non coincide con il numero delle persone in organico. Chi è vicino alla soglia dei 250 fa bene a farla verificare prima di impostare la richiesta.
Che cosa si può finanziare
Investimenti, nelle tre forme ammesse dalla Banca europea.
- Beni materiali, compresi l’acquisto e il rinnovo dei beni: rientrano quindi automezzi, macchinari, attrezzature e impianti;
- Beni immateriali;
- Capitale circolante a lungo termine.
Le finalità dichiarate per l’accordo sono ricerca e sviluppo, innovazione, transizione energetica e sostenibilità. Un rinnovo del parco mezzi, una linea di produzione nuova, un impianto che abbassa i consumi: sono questi gli investimenti che la linea ha in mente.
A quali condizioni
| Duratamedio e lungo termineCommisurata alla vita economica dell’investimento finanziato. | Tassonon pubblicatoLo fissa chi eroga, in relazione al progetto e al profilo di rischio dell’impresa. |
| Tre cose da sapere prima di muoversi. L’entità del vantaggio si apprezza soltanto sull’offerta concreta: nessun tasso è pubblicato, quindi finché non si hanno le condizioni in mano non si sa quanto si risparmia. L’importo concedibile non dipende da quanto si chiede ma dall’investimento e dalla capacità di rimborso. E se sullo stesso investimento avete già chiesto un contributo pubblico, il cumulo va verificato prima: diverse misure vietano di sommare altri aiuti sulle stesse spese e chiedono che una quota dell’investimento sia coperta senza alcun sostegno pubblico. |
| La vostra impresa rientra? Verifichiamolo insiemeVi diciamo se rientrate nelle soglie, quali dei vostri investimenti sono finanziabili, come si imposta la richiesta e a chi va presentata. Se avete già un contributo pubblico in corso, verifichiamo anche il cumulo prima che diventi un problema. Scriveteci: la prima valutazione non costa nulla.Chiedi la verifica dei requisitiChiedi le condizioni e l’importo |