6.500.000 euro per finanziare almeno 125 progetti educativi, formativi e sportivi realizzati negli oratori: fino a 50.000 euro a progetto, riparto garantito per ogni Regione e Provincia autonoma. Termine perentorio: ore 12:00 del 9 ottobre 2026.
La Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per lo Sport ha pubblicato l’Avviso pubblico per il sostegno e la valorizzazione della funzione degli oratori 2026. Finanzia progetti presentati da enti che operano presso gli oratori e diretti a promuovere lo sport e la solidarietà, a sostenere iniziative educative, sociali, culturali e civiche anche interdiocesane, a formare gli operatori educativi e sociali e a sviluppare metodologie di intervento innovative e inclusive.
| Attenzione a non confonderla con l’altra misura. A luglio abbiamo pubblicato la scheda dei 48,5 milioni per gli spazi sportivi degli oratori, che finanzia lavori, campi e strutture. Questa è una misura diversa e autonoma: qui non si finanziano i muri ma quello che dentro l’oratorio si fa, cioè le attività educative, la formazione degli operatori e la sperimentazione di metodologie nuove. Sono due bandi distinti, con requisiti, importi e scadenze propri. |
La misura in breve
| EntePresidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per lo Sport | Dotazione6.500.000 euro | FormaContributo a fondo perduto |
| Contributo massimo50.000 euro a progetto | Progetti finanziatialmeno 125 | AmbitoTutte le Regioni e Province autonome |
| La piattaforma apreore 12:00 del 9 settembre 2026Termine perentorio per la presentazioneore 12:00 del 9 ottobre 2026 |
Chi può presentare, e con quali documenti
Quattro tipi di soggetti, ognuno con la sua condizione. Il documento indicato accanto a ciascuno è parte del requisito: senza, la richiesta non è ammissibile.
- Parrocchie ed enti ecclesiastici della Chiesa cattolica, con il decreto di riconoscimento che ne attesta la natura;
- Associazioni del Terzo Settore che operano presso oratori parrocchiali, con iscrizione al Registro Unico e nulla osta del parroco o del responsabile dell’oratorio;
- ex ONLUS che operano presso oratori parrocchiali, con domanda di iscrizione al Registro Unico presentata entro il 31 marzo 2026 se il procedimento non è ancora concluso, e nulla osta del parroco;
- Enti di altre confessioni religiose che hanno stipulato l’intesa con lo Stato ai sensi dell’articolo 8, comma 3, della Costituzione.
I requisiti minimi di ammissibilità
Oltre al soggetto e ai suoi documenti, il paragrafo 5 dell’Avviso chiede due cose soltanto: che il contributo richiesto non superi i 50.000 euro e che il progetto preveda almeno una delle tre tipologie di attività ammesse. Chi non le rispetta è escluso prima ancora che il progetto venga letto.
| Una sola domanda per soggetto, a pena di esclusione: se ne partono due vale solo l’ultima, e la prima si intende revocata. La firma è del legale rappresentante, o del capofila in forma associata, con accesso SPID. E la piattaforma non consente la trasmissione se manca anche uno solo dei documenti previsti: quando ve ne accorgete è tardi. |
Che cosa si può finanziare
Le tipologie ammesse sono tre, e un progetto può contenerne una, due o tutte e tre. Non è un dettaglio: da questo dipende una parte consistente del punteggio.
- Formazione degli operatori che svolgono funzioni sociali ed educative presso gli enti indicati dall’Avviso;
- Ricerche e sperimentazioni su attività e metodologie innovative di intervento;
- Progetti educativi, anche interdiocesani, che perseguano in modo integrato finalità di istruzione, formazione e svolgimento di attività sportive, comprese le attività scolastiche curricolari di educazione civica.
| Avete i requisiti per partecipare? Verifichiamolo insiemeIl nulla osta del parroco, il decreto di riconoscimento, il Registro Unico: sono documenti che richiedono tempo, e a settembre è tardi. Scriveteci: verifichiamo la vostra posizione e prepariamo la domanda.Chiedi la verifica dei requisitiRicevi l’Avviso e la modulistica |