Cultura Cresce: l’incentivo per le filiere culturali e creative del Mezzogiorno

Cultura Cresce è l’incentivo che sostiene la nascita e la crescita di iniziative imprenditoriali, anche non profit, nelle filiere culturali e creative di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. È promosso e finanziato dal Ministero della Cultura e gestito da Invitalia.

A chi si rivolge

Imprese costituite da oltre 5 anni; imprese da costituire o costituite da non oltre 5 anni; imprese sociali e soggetti del Terzo Settore costituiti da almeno 2 anni.

Cosa si può fare

Sono finanziabili: l’ideazione, creazione o introduzione di prodotti o servizi innovativi; la produzione, lo sviluppo o la diffusione di prodotti e iniziative culturali; la promozione, conservazione, ricerca, valorizzazione e gestione di beni, attività e prodotti culturali.

Le agevolazioni

La misura prevede un mix di contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso zero (durata 10 anni), articolato in tre linee. Per il consolidamento delle imprese culturali e creative (Capo A): finanziamento fino all’80% su progetti fino a 2,5 milioni di euro (30% fondo perduto + 50% tasso zero, ex art. 53 GBER). Per il sostegno alle nuove imprese (Capo B): fino all’80% su progetti fino a 2,5 milioni di euro (30% fondo perduto + 50% tasso zero, ex art. 22 GBER e/o de minimis). Per imprese sociali, ETS, associazioni e fondazioni che svolgono attività economica (Capo C): fino all’80% su progetti fino a 500.000 euro (40% fondo perduto + 40% tasso zero, in regime de minimis).

Gli investimenti comprendono impianti e macchinari, opere murarie (entro il 20%), beni pluriennali e consulenze specialistiche; il capitale circolante è agevolabile entro il 20% degli investimenti ammessi. Per tutti i beneficiari sono inoltre previsti servizi di tutoring, anche in modalità telematica, fino a un valore massimo di 10.000 euro (regime de minimis), per il perfezionamento degli adempimenti contrattuali e l’affiancamento nella realizzazione del progetto.

Aree interne 2021-2027

L’appartenenza alle aree interne rientra tra i criteri di valutazione: il criterio D2) “Impatto sociale” premia il coinvolgimento delle comunità delle Aree interne 2021-2027, in coerenza con la Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI). Soddisfano il criterio le iniziative rivolte alle comunità residenti nelle aree interne o realizzate nei relativi comuni, gli interventi di rifunzionalizzazione di edifici del patrimonio storico anche parzialmente in disuso e la creazione o riqualificazione di ambiti territoriali ad alta valenza paesaggistica (ad esempio nei centri storici).

Per la determinazione del valore e della composizione del contributo sono disponibili appositi fogli di calcolo per la simulazione delle agevolazioni relative ai Capi A, B e C.

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