Sviluppo Competenze 2026: 50 milioni di euro per la formazione del personale delle PMI del Mezzogiorno

Con il decreto direttoriale n. 2095 del 13 luglio 2026 il Ministero delle Imprese e del Made in Italy riapre lo sportello di “Sviluppo Competenze”: un contributo a fondo perduto pari al 50% per finanziare percorsi di formazione del personale dipendente delle PMI di Sicilia e del Mezzogiorno, sui temi della transizione tecnologica, digitale e verde. Domande dal 10 settembre al 21 dicembre 2026.

Cinquanta milioni di euro per accompagnare le piccole e medie imprese del Sud nella doppia transizione verde e digitale, investendo sulla risorsa più importante: le persone. È la dotazione del regime di aiuto “Sviluppo Competenze”, istituito dal decreto del Ministro delle imprese e del made in Italy del 4 settembre 2025 e attuato dal decreto direttoriale del 26 gennaio 2026, per il quale, con il decreto direttoriale n. 2095 del 13 luglio 2026, viene ora attivato un secondo sportello.

La misura rientra nell’Azione 1.4.1 del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027 (PN RIC) e finanzia l’acquisizione di servizi di formazione qualificati, in un’ottica anche di rafforzamento delle filiere di appartenenza.

La misura in breve
Dotazione
50 milioni di euro
Riferimento
D.D. n. 2095 del 13 luglio 2026 (2° sportello)
Destinatari
PMI del Mezzogiorno
Agevolazione
Contributo a fondo perduto 50% (de minimis)
Spesa ammissibile
da 10.000 a 60.000 euro
Sportello
10 settembre – 21 dicembre 2026

A chi si rivolge

Le agevolazioni sono destinate alle micro, piccole e medie imprese (PMI) localizzate in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Alla data di presentazione della domanda l’impresa deve:

  • essere regolarmente costituita, iscritta e attiva nel Registro delle imprese;
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non in liquidazione volontaria né sottoposta a procedure concorsuali;
  • disporre di almeno un bilancio approvato e depositato presso il Registro delle imprese;
  • essere in regola con la restituzione di eventuali aiuti illegali o di somme oggetto di revoca;
  • non operare nei settori esclusi dall’articolo 7 del Regolamento (UE) 2021/1058;
  • essere in regola con l’obbligo di assicurazione contro i rischi catastrofali (D.L. 39/2025).

Una quota pari al 40% delle risorse è riservata alle imprese delle filiere automotive e della moda, del tessile e dell’arredamento.

Cosa finanzia

Sono ammissibili i percorsi di formazione diretti a sviluppare o consolidare le competenze del personale dipendente sulle tematiche strategiche per la transizione tecnologica, digitale e verde. I percorsi devono:

  • prevedere costi ammissibili da 10.000 a 60.000 euro;
  • essere realizzati presso una o più unità locali ubicate nelle 7 regioni del Mezzogiorno;
  • essere erogati da soggetti o manager qualificati, oppure da società di formazione e consulenza indipendenti, con esperienza comprovata negli ultimi 3 anni;
  • essere oggetto di un contratto sottoscritto dopo la presentazione della domanda;
  • avviarsi entro 6 mesi dalla concessione e concludersi entro 12 mesi (proroga massima di ulteriori 6 mesi).

Le tematiche ammesse riguardano le traiettorie della Strategia nazionale di specializzazione intelligente (S3), le tecnologie del regolamento STEP e i processi di transizione verde e digitale.

Ambiti di intervento ammessi

Aerospazio e Difesa
Salute, alimentazione, qualità della vita
Industria intelligente e sostenibile, energia e ambiente
Turismo, patrimonio culturale e industria creativa
Agenda Digitale e Smart Communities
Tecnologie digitali
Tecnologie pulite ed efficienti
Biotecnologie
Transizione verde e digitale

Le agevolazioni

Il contributo è concesso in regime de minimis, nella forma del contributo diretto alla spesa pari al 50% delle spese ammissibili. Nel caso di progetti integrati sovraregionali (fino a 10 imprese), il contributo è maggiorato di 20 punti percentuali per le micro e piccole imprese e di 10 punti per le medie imprese.

Sono ammissibili: le spese di personale dei formatori; i costi di esercizio connessi (viaggio, alloggio, materiali, ammortamento degli strumenti dedicati); i servizi di consulenza strettamente connessi; le spese di personale dei partecipanti per le ore di formazione. Le spese sono riconosciute sulla base di opzioni semplificate di costo (costi unitari).

Come funziona e come partecipare

Le domande si presentano esclusivamente online sul portale del Soggetto gestore, dalle ore 12:00 del 10 settembre 2026 alle ore 12:00 del 21 dicembre 2026. La procedura è valutativa a graduatoria: le iniziative sono ordinate in base al punteggio attribuito secondo i criteri dell’allegato n. 1 al D.M. 4 settembre 2025, che valorizzano la base organica dell’impresa, il grado di coinvolgimento del personale e il possesso di certificazioni.

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